Di Qualcosa Di Sinistra
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L'autostima degli italiani.
di redazione del 2006-07-19
Se le tasse servono per pagare i servizi (scuola, trasporti, rifiuti, sanità, servizi sociali, previdenza , assistenza, etc.) che lo Stato, le Regioni, le Provincie ed i Comuni erogano; se le tasse sono pagate - come dice il SECIT (Servizio Consultivo ed ispettivo del Ministero dell'economia) - soltanto per i due terzi del valore reale; se quel terzo di tasse evase è imputabile solo al 7-8% della popolazione, e se questi cittadini evasori si lodano del fatto di aver evaso - in primis l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - chi le paga (le tasse) si sente un idiota.
Per riacquistare l'autostima bisogna cominciare a risalire la china. Una lotta seria e determinata all'evasione può essere uno dei primi passi.
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No alla pubblicità nelle fasce protette.
di Anna del 2006-07-05
I bambini non sono un target! Sono bambini e vanno tutelati. Sempre.
Se vogliamo farne dei cittadini responsabili e consapevoli.
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Diritti televisivi, diritti di chi?
di Pino del 2006-04-06
Diritti televisivi, diritti di chi?Nel corso degli anni la RAI (con i nostri soldi del canone) ha acquistato i diritti televisivi delle squadre di calcio. E' appena accaduto che la Juventus (la squadra di Torino che è di gran lunga la più titolata d'Italia e la più conosciuta nel mondo) li abbia riacquistati in blocco. Da domani se vorremo vedere un filmato di un campione del passato che ha militato nella Juventus dovremo pagarlo. Ma siamo matti? Invece di mettere tutto gratis sul web a disposizione della collettività monetizziamo la storia? Per ora quella insignificante, ma poi?
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Ma il Federalismo regionale è utile ai cittadini?
di Ozne del 2006-03-02
Dopo l’ordine del giorno dei Ds (cfr. regioni.it n. 563) arriva una dura requisitoria da parte di Sabino Cassese che sul Corriere della Sera affronta la “situazione difficile sul fronte delle Regioni”. E le difficoltà sarebbero cominciate “prima delle elezioni, aumentando it numero dei consiglieri regionali. Si continua ora – scrive Cassese - moltiplicando assessori, commissioni consiliari, posti di “capo dell'opposizione”, altre cariche, tutti dotati di indennità, segretari, uffici, telefoni, automobili con autisti. Intanto continua la conflittualità Stato-Regioni”. Secondo Cassese “con l'elezione diretta dei presidenti regionali, i consigli sono stati privati del compito di scegliere 1'esecutivo” e così “classi politiche abituate a fare e disfare governi, e a esercitare per questa strada un forte peso sull'amministrazione, si sono trovate improvvisamente disoccupate. Non svolgono il compito di fare buone leggi o di tenere sotto controllo le giunte regionali - ciò che loro richiede it nuovo assetto. Pretendono compensi – poltrone, assistenti, auto – (…) e le Giunte, per tener buoni i Consigli, concedono posti e permettono spese”. Ma l’analisi di Cassese non si ferma qui. “C’è da ultimo la conflittualità Stato-Regioni. Questa non è dovuta al “federalismo” varato nel 2001, come è stato detto da qualche critico interessato. Ma al fatto che il centro destra, in attesa di mantenere la promessa di un ancor più alto tasso di “federalismo” (quello voluto dalla Lega) non ha dato attuazione alle norme costituzionali del 2001, suscitando la giusta reazione delle Regioni” Cassese si interroga sul ruolo delle Regioni “Si sono impadronite della sanità, messa alla mercè delle fazioni locali. Hanno accresciuto le partecipazioni, mentre quelle statali venivano smantellate. Concentrano poteri sul territorio, a danno degli enti locali e della competitività del Paese (perché con­tribuiscono a bloccare le grandi opere). Moltiplicano posti di sottogoverno, vuoti di funzioni. Aumentano a dismisura i processi delle decisioni pubbliche. Condizionano i più minuti provvedimenti, attraverso la Conferenza Stato-Regioni”. La conclusione è improntata al pessimismo: “Dovevano contribuire a risolvere i problemi dello Stato. Sono, al contrario, divenute esse stesse un problema”.
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Il passaggio delle tre "I"
di redazione del 2006-01-27
Il passaggio delle tre "I"Un fondo giornalistico di qualche settimana fa ironizzava su quali fossero all'estero gli aggettivi più ricorrenti con la lettera ''i'' attribuibili a noi italiani e trasformava le tre ''i'' coniate in occasione della precedente campagna elettorale ''Informatica, Internet ed Inglese'' in ''Inaffidabili, Irresponsabili, Intelligenti''.
Il quadro non ci sembra molto esaltante. Si mette in evidenza un paese in grave crisi di credibilità. Allora, quali azioni dovrà compiere il nuovo Governo per aggiungere altre positività alla visione disillusa degli altri cittadini del mondo? Se vuoi prova a scriverlo, raccoglieremo il tutto e lo invieremo al prossimo Presidente del Consiglio (che per scaramanzia non nominiamo).
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