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Per conquistare il futuro bisogna prima sognarlo.

Tema: Risorse per la competitività

Il passaggio delle tre "I"
di redazione del 2006-01-27
Il passaggio delle tre "I"Un fondo giornalistico di qualche settimana fa ironizzava su quali fossero all'estero gli aggettivi più ricorrenti con la lettera ''i'' attribuibili a noi italiani e trasformava le tre ''i'' coniate in occasione della precedente campagna elettorale ''Informatica, Internet ed Inglese'' in ''Inaffidabili, Irresponsabili, Intelligenti''.
Il quadro non ci sembra molto esaltante. Si mette in evidenza un paese in grave crisi di credibilità. Allora, quali azioni dovrà compiere il nuovo Governo per aggiungere altre positività alla visione disillusa degli altri cittadini del mondo? Se vuoi prova a scriverlo, raccoglieremo il tutto e lo invieremo al prossimo Presidente del Consiglio (che per scaramanzia non nominiamo).
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Re: Il passaggio delle tre "I"
di Belli del 2006-04-12
A proposito di competitività il nuovo governo Prodi si dovrà impegnare a valorizzare il turismo magari con l'istituzione di un nuovo dicastero che si occuperà del turismo culturale del nostro bel Paese. Potremmo offrire a tutto il mondo i migliori posti turistici e sopratutto nessuno potrà mai competere le nostre enormi risorse sopratutto al Sud d'Italia con il clima favoloso gli innumerevoli scavi archeologici della grecia antica con le cosiddette spiagge degli Dei sulla costa Jonica ed altri inimitabili ed originali siti di grande interessemondiale. Allora diamoci da fare valorizziamo la nostra storia, il nostro Paese, la nostra cultura. in questo caso nessun cinese o giapponese potrà mai crearci problemi perchè il nostro è un prodotto che non può essere esportato non può essere imitato o copiato insomma è un prodotto turistico-culturale del bel paese e basta e nessuno mai potrà portarcelo via. Allora Rimbocchiamoci le maniche signori Politici, facciamo vedere chi siamo e cosa siamo in grado di fare noi della sinistra Sig. Romano Prodi e Compagni. Si possono creare milioni di nuovi posti di lavoro peri i nostri giovani non perdiamo tempo passiamoai fatti. Bellisario

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Re: Il passaggio delle tre "I"
di La Scheggia del 2006-04-12
Roma, 13 aprile 2006
A tutti coloro cui interessa il bene della Patria
ogg. : come restituire all'Italia, in modo rapido ed efficace, la necessaria produttività e quindi una possibile equa e consistente distribuzione dei guadagni
Gli accalorati dibattiti delle recenti elezioni hanno opportunamente consentito a tutto il popolo italiano di approfondire le conoscenze dei principali problemi del nostro Paese.
Fortunatamente, su uno di essi c'è stato un accordo generale (anche se con qualche ovvia divergenza ''politica''): in tutte le epoche ed in tutto il mondo l'ingresso al lavoro ha richiesto un periodo di ''apprendistato flessibile''.
Sono però essenziali due caratteristiche:
- questo periodo sia il più breve possibile
- sia utilizzato soprattutto per dare una formazione necessaria alla stabilizzazione di una professionalità che garantisca la continuità del lavoro, dando all'apprendista anche la possibilità di scegliersene autonomamente un altro.
Il nocciolo del problema formativo, oggi, è la capacità di utilizzare il Computer (e riorganizzare l'azienda per sfruttarne al meglio le capacità umane e strumentali); è l'unico modo con il quale le aree sviluppate possono, almeno, conservare il loro livello di vita nel quadro di una globalizzazione selvaggia.
Una buona formazione informatica è quindi anche la rete di sicurezza tra flessibilità ed occupazione stabile (da finanziare, ma accertando che siano usate metodologie valide).
Il CV allegato dimostra che il sottoscritto ha avuto modo nel corso degli ultimi 60 anni, di conoscere a fondo problemi e soluzioni nel campo dell'Informazione/Comunicazione.
E' assolutamente incontrovertibile che il persistente ritardo del nostro Paese in questo settore può essere recuperato solo adottando metodologie formative che sfruttino al massimo le capacità autodidattiche offerte dalle sempre più vaste memorie e logiche dei Computer. (vedere anche il Rapporto AICA/Bocconi del 2003 su questo tema)
Il concetto base è che non si devono imparare a memoria ''centinaia di comandi in linguaggio computerese'', ma solo inserire nelle memorie del Computer stesso Guide Rapide, Modelli reali e Filmati, per esercitazioni e lavori il più possibile autodidattici e quindi rapidi, efficaci, economici; questo concetto è già inserito in corsi universitari di ''Scienza della Formazione''.
Le metodologie EUREKA, descritte in allegato e nel Sito www.pc-eureka.it (dal quale si possono scaricare gratuitamente campioni di esempi metodologici), soddisfano pienamente i requisiti suddetti.
Come fu deciso nel ''bipartisan'' Convegno in Confindustria (16 settembre 2004) ''Ricerca è Innovazione'' solo se si costituisce una ''filiera'' comprendente ricercatori, produttori, utilizzatori, ecc., penso sarebbe assai utile costituirla sui temi indicati, cui sono disponibile a contribuire con illustrazioni e dimostrazioni.
A disposizione di chiunque sia interessato, invio i più distinti saluti ed auguri per la S. Pasqua.
Maurizio

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Re: Il passaggio delle tre "I"
di silvia del 2006-04-14
E se invece delle tre "I" proponessimo tre "U": umanesimo, utopia, umorismo. C'è bisogno di uno slancio per un nuovo umanesimo, un pizzico di utopia per raggiungere alte mete e poi... sorridiamo, finalmente, un po di più. Devo aggiungere che la trovata non è mia, ma di qualcuno di cui non ricordo il nome (gliene chiedo scusa, ma l'idea è geniale e mi ha colpita molto). Saluti, Silvia

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