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Come vi avevamo promesso ci siamo messi a studiare, abbiamo cercato on-line gli statuti dei vari partiti e movimenti politici, li abbiamo letti ed abbiamo cercato di interpretarli.
Avendo come obiettivo la valutazione della democrazia interna, il primo dato da segnalare è certamente positivo poiché è stato possibile reperirli quasi tutti on-line, e, dopo la lettura, possiamo dire che gli statuti, per altro tutti ben scritti, sono divisi in quattro macro aree: Principi, Organizzazione, Partecipazione, Finanziamento.
A questo punto abbiamo approfondito l'aspetto relativo alla partecipazione che coincide con quello dei meccanismi di composizione dei vari livelli organizzativi, e qui non siamo rimasti molto contenti dei nostri esaminandi: ci sentiamo di promuovere esclusivamente i DS ed i Verdi ritenendo che tutti gli altri partiti e movimenti debbano fare uno sforzo, alcuni piccolo altri invece molto grande.
Il perché è semplice. Nella maggior parte degli statuti ci sono meccanismi di salvaguardia dei fondatori, in molti si trova il meccanismo elettivo attraverso le liste bloccate, in alcuni si trovano deleghe al presidente/segretario per la nomina di tutti gli organismi funzionali, in altri si trovano meccanismi di espulsione discutibili.
Per essere chiari, noi riteniamo che le oligarchie siano un freno allo sviluppo.
(Se volete approfondire voi stessi è sufficiente una ricerca su internet con le parole chiave ''partito movimento statuto'').
Ora però, scusandoci per la brevità con cui liquidiamo il ragionamento e coscienti di poter fare ben poco, vogliamo portare la vostra attenzione su un argomento più elevato, che consegue dal nostro approfondimento sulla democrazia interna dei partiti: LA LEGGE ELETTORALE.
Non vi tediamo con la cronaca - tanto ognuno di voi ha già la sua opinione sulla nuova e sulla vecchia legge, ma vi chiediamo di porvi una domanda: VIVIAMO IN UNA DEMOCRAZIA MATURA?
Badate, non siamo pazzi né vogliamo alzare il tiro, ma questa è la domanda che noi ci siamo fatti guardando con attenzione le vecchie schede elettorali delle elezioni per Camera, Senato, Regione, Provincia e Comune e trovando nel nuovo testo di legge la frase LISTE BLOCCATE.
Nella vecchia norma era già possibile catapultare bolzanini a Caltagirone (è un esempio ovviamente, anche se più spesso si è fatto il contrario) dove il collegio risultava sicuro. E chi decideva il candidato? Ovviamente il partito. E pensate che chi veniva scelto avesse riscosso più voti alle comunali, alle provinciali o alle regionali (dimostrando, quindi, di essere più vicino alle necessità dei residenti nel collegio)? Macché, spesso si sceglieva chi faceva comodo.
Nelle prossime elezioni ancora peggio: i nomi verranno inseriti da 1 a 60 per ogni simbolo e le preferenze andranno solo alla lista (ovvero al partito), senza che noi si possa scegliere un uomo o una donna che conosciamo e magari stimiamo.
Provate a chiedervi chi deciderà l'ordine dei nominativi in lista? Bravi! Proprio le segreterie dei partiti. Bella legge democratica!
Ecco cos'erano quei sorrisetti sotto i baffi di molti parlamentari di tutti e due gli schieramenti; era la consapevolezza di essersi garantiti un'altra legislatura, con buona pace del ricambio generazionale.
Dopo queste riflessioni da mal di pancia noi alla domanda ''Viviamo in una democrazia matura?'' abbiamo risposto di no, ed abbiamo dato a questo sistema l'appellativo di ''OLIGARCHIA ANARCOIDE'', constatando quanto il cambiamento sia reso particolarmente difficile dalla attuale distanza tra politica e gente comune.
Di seguito trovate alcuni link con note, veramente ben fatte e chiare, per analizzare la vecchia legge (della nuova ne avrete fin sulle ginocchia, comunque c'è un dossier su ''repubblica on-line''- www.repubblica.it/index.html ).
Il Parlamento: www.edscuola.it/archivio/ped/civica/ref994.html Il Presidente della Repubblica: www.edscuola.it/archivio/ped/civica/presidente.html Elezione Camera dei deputati: www.edscuola.it/archivio/ped/civica/ref992.html Elezione Senato: www.edscuola.it/archivio/ped/civica/ref993.html Il Parlamento Europeo www.edscuola.it/archivio/ped/civica/europa.html Elezione Regionale www.edscuola.it/archivio/ped/civica/regione.html Elezione Provinciale www.edscuola.it/archivio/ped/civica/provincia.html Elezione Comunale www.edscuola.it/archivio/ped/civica/comuni.html
La prossima volta parleremo di PACS, perché non abbiamo capito bene a cosa servono e non vorremmo mai che fosse un altro modo per fornire a tutti un po' di diritto senza alcuna assunzione di dovere civico.
Spieghiamo meglio per non essere fraintesi.
Siamo d'accordo per le unioni gay, ma non siamo sicuri che chi decide di non sposarsi per libera scelta (e che, ad esempio, in caso di ''separazione'' non avrebbe il dovere di pagare gli alimenti) pretenda norme che garantiscano la reversibilità pensionistica, le assistenze speciali in caso di malattia, e così via di questo passo.
Insomma, in un Paese dove di impegno sociale se ne vede sempre meno, l'impegno verso chi condivide la vita quotidiana con un atto pubblico a noi, per ora, pare proprio il minimo.
Per completare il ragionamento aggiungiamo anche che ci inquieta altrettanto la reversibilità pensionistica in caso di matrimonio tra ultraottantenni e ventenni.
Tuttavia ammettiamo la poca preparazione sul tema e promettiamo di approfondirlo.
Hola
La redazione di diqualcosadisinistra
La nuova provocazione: |
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Equità & Giustizia
| Vuoi sviluppare davvero in modo democratico il settore radio televisivo? |
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di Carlo del 2005-11-07 |
Oggi il settore radiotelevisivo italiano ed europeo è concentrato nelle mani di pochi soggetti che, adducendo la teoria della concorrenza globale, ci dicono che per poter competere occorre diventare o essere un'azienda molto grande e con grandi fatturati.
Questa teoria fa sì che i palinsesti siano sempre più omogenei, con "format" passati da una TV all'altra e con minore attenzione alle novità e alla fantasia. |
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