Vi avevamo promesso che avremmo approfondito l’argomento relativo alla regolarizzazione delle unioni di fatto, i cosiddetti PACS, e lo abbiamo fatto ma, scusandoci per l’avventato annuncio, non affronteremo in questa sede la discussione poiché ci siamo resi conto che l’argomento necessita di approfondimenti molto seri da parte di chi da anni si occupa di integrazione sociale e di integrazione interculturale.
Ora, senza il tempo di approfondire un argomento specifico, proviamo ad arrangiarci esprimendo il nostro punto di vista su due sostantivi: TALENTI e STRONZATE.
Non vi lasciate trarre in inganno, la faccenda è seria. Su questi temi ci sono fior di saggi filosofici scritti da Cartesio, Leibniz, Wittgenstein, Sant’Agostino, Pound ed infine Frankfurt che ha coniato il termine “Bullshit” (la traduzione letterale è “merda di toro” ma si può tradurre in italiano proprio in stronzate).
Definizione di TALENTO
- Nell’antichità il Talento era un’unità di misura equivalente a circa 60 Kg d’oro pari a circa 30.000 giornate di lavoro retribuito.
- Oggi l’accezione talento indica la capacità personale di realizzare qualcosa di estremamente positivo e valido nel settore in cui si opera. L’accezione è usata prevalentemente nelle diverse forme delle attività artistiche ma il suo significato è molto più ampio ed è applicabile a tutte le attività quotidiane.
- Talentuoso è colui che con coraggio tenta, normalmente con esito positivo, atti o attività complesse anche difformi al “senso comune”.
Definizione di STRONZATA
- L’inglese ci dà una mano a trovare la radice della parola. Dal termine “bull” possiamo ricavare i significati di fandonia, sciocchezza, balla, stupidaggine, fesseria, sproloquio, ciarlataneria.
- La definizione formale del temine “bull”, nell’accezione da noi intesa è: falsa rappresentazione ingannevole, pur senza giungere alla menzogna, soprattutto per mezzo di parole o atti pretenziosi, dei propri pensieri, sentimenti o atteggiamenti.
- La definizione formale del termine “bullshit” è: cavarsela con un bluff raccontando “bull”.
Frankfurt conclude il suo saggio con grande sapienza chiedendosi e chiedendoci se, in un tempo in cui l’accuratezza, l’affidabilità e l’esattezza che derivano dal TALENTO valgono meno della manipolazione della realtà fornitaci dai professionisti delle STRONZATE. Noi stessi siamo talenti o meno!
E’ una bella domanda vero?
Facciamo un paio di esempi di STRONZATE, tanto per intenderci.
- La pubblicità sull’acquisto di auto a 50 euro al mese (12.000 euro di costo diviso 50 euro al mese equivale a venti anni di rate senza interessi), chi non aderirebbe all’offerta se non ci fossero omissioni?
- L’affermazione qualunquista rivolta tanto spesso ai politici “tanto sono tutti uguali” (che non fa riflettere sul chi ce li manda a governare).
Ora che ci siamo intesi facciamo un esempio pratico di STRONZATA che auspichiamo il prossimo Governo risolva: la CIE, acronimo di Carta d’identità elettronica.
Precisiamo che il danno per la scelta delle tecnologie è stato causato dal precedente Governo di centro-sinistra, ma aggiungiamo anche che in questi quattro anni, nonostante sia stato nominato un Ministro per l’innovazione tecnologica, nessuno ha avuto il coraggio di dire che quella scelta è stata una STRONZATA.
E vi domandiamo: qualcuno l’ha vista? O meglio, sappiamo che alcuni milioni di persone l’hanno già ricevuta, ma qualcuno l’ha utilizzata come strumento di accesso ai servizi pubblici? Per la firma digitale? Come tessera di pagamento? Pensiamo proprio di no.
Ma pensiamo anche allo spreco causato dalle nuovissime tessere del Ministero delle Finanze per il SSN, acronimo di Servizio Sanitario Nazionale, che in questi giorni stanno arrivando a domicilio a tutti gli Italiani. Sapete a cosa serviranno quelle tessere?
A nulla. Sostituiscono il codice fiscale e, per chi va all’estero, sostituiscono un modulo cartaceo. Dati che potevano essere contenuti nella CIE.
STRONZATE per l’appunto.
Ma torniamo alla CIE: oltre ai dati anagrafici dovrebbe contenere i dati di accesso ai servizi dello Stato (compresi anche quelli di Regioni, Provincie e Comuni, luoghi dove i cittadini sono il “fulcro” attorno ai quali ruota l’intero sistema dei servizi).
Ricordiamo che in Italia oltre il 67% della popolazione attiva ha in tasca una tessera bancomat o una carta di credito ed oltre l’86% della popolazione attiva sa come si usano questi strumenti. E il nostro Stato cosa fa? Pensa che il sistema bancario non abbia scelto il sistema più sicuro e, per i servizi al cittadino, sceglie uno standard di sicurezza quasi impossibile da attivare. STRONZATE
Quindi, anziché studiare e diffondere le applicazioni con cui la CIE avrebbe potuto e potrebbe semplificare la vita ai cittadini, da circa sette anni sta cercando di capire come fare per inviare al cittadino di un piccolo comune la tesserina, che richiede una apparecchiatura per la stampa che il comune non può permettersi.
STRONZATE appunto.
Facciamo ora un esempio facile facile di semplificazione dal punto di vista pratico (e purtroppo ipotetico!). Vado all’ufficio postale per ritirare una raccomandata (che non viene consegnata a casa perché durante la settimana sono al lavoro), inserisco la mia CIE in una fessura (lettore) e magicamente mi consegnano la mia raccomandata, senza firme, senza carta, e, forse, anche senza file.
Che succede nei fatti? Che siccome questi servizi ancora non ci sono, nell’attesa le Regioni più ricche si stanno attrezzando per distribuire ai propri cittadini una carta sostitutiva la CNS (Carta Nazionale dei Servizi), che di nazionale ha solo il nome perché figuriamoci se le Regioni si accordano velocemente per avere una banca dati unica per cooperare!
STRONZATE, regionali, appunto.
Come ultima informazione, non ufficiale, vi diciamo che pare che il costo, a carico del cittadino, per il rilascio della CIE si aggiri intorno ai 25 euro.
Proviamo a filosofeggiare trovando ora un punto di contatto tra i sostantivi analizzati, proprio come farebbe Frankfurt: “Se avessimo più uomini TALENTUOSI nei posti giusti eviteremmo di fare così tante STRONZATE”.
Attenzione, noi siamo assolutamente convinti che il nostro Stato sia in grado di esprimere menti e pensieri eccellenti, e proprio questa convinzione ci fa avvertire un forte senso di delusione. Constatiamo infatti come il livello di accettazione delle STRONZATE, anche da parte di persone di talento, competenti negli specifici campi e vicine ai centri decisionali, sia molto vicino al disimpegno o, peggio, al disinteresse.
Se non vi siete annoiati e volete la controprova dell’esistenza di menti esemplari dedicate qualche minuto alla lettura di questo documento, capitatoci per caso, ma scritto da una persona di sicuro TALENTO:
Come cambia il concetto di eccellenza nel governo di un Comune
A questo punto nel ringraziarvi per gli stimoli continui che ci offrite anche ferocemente critici - quali l’accusa di banale populismo - sui quali riflettiamo seriamente, annunciamo la prossima apertura del sito ai contributi di tutti (gennaio o febbraio, dateci il tempo di organizzarci!).
Un saluto ai lettori dalla redazione.
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