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Anche se iniziato da un po’, auguriamo un eccellente 2006 a tutti i nostri lettori, critici ma oramai affezionati, e Vi rendiamo partecipi del nostro stupore nel constatare il fervore innescato dall'ultima newsletter che parlava dei limiti delle scelte tecnologiche applicate alla Carta d'identità Elettronica.
Ci avete insultato, deriso, incoraggiato ed applaudito. Accidenti con che accanimento!
Allora abbiamo deciso di chiudere l'argomento con degli approfondimenti che trovate di seguito in modo che possiate farvi un'idea vostra.
Però, siccome vogliamo avere l'ultima parola, facciamo anche una considerazione meno "giocosa" che parte da una indagine sociologica che evidenziava come nei paesi ad alta industrializzazione la maggiore preoccupazione delle persone sia quella di perdere il proprio denaro. Allora, se così è perché le banche non usano la banda ottica ma soltanto il chip? e perché la banda ottica ha un brevetto tale per cui i milioni di lettori dovranno essere “licenziati” da un unico produttore mondiale?
Scusateci se pensiamo male ma... sono anche soldi nostri.
Se avete voglia di approfondire il tema di seguito trovate dei links ad una serie di articoli molto chiari:
http://www.interlex.it/docdigit/cartadid.htm 9/12/99
http://www.interlex.it/docdigit/degraz9.htm 16/12/99
http://www.interlex.it/pa/rospa.htm 3/06/04
http://www.interlex.it/numeri/040610.htm 10/06/04
http://www.interlex.it/pa/corrado14.htm 10/06/04
http://www.interlex.it/pa/stanca_pisanu.htm 10/06/04
http://www.interlex.it/pa/benzi1.htm 17/06/04
http://www.interlex.it/docdigit/emendam1.htm 18/12/05
E ora passiamo alle provocazioni.
Provocazione n.1
Il primo tema di riflessione che proponiamo questo mese deriva da un fondo giornalistico di qualche settimana fa che ironizzava su quali fossero all’estero gli aggettivi più ricorrenti con la lettera “i” attribuibili a noi italiani e trasformava le tre “i” coniate in occasione della precedente campagna elettorale “Informatica, Internet ed Inglese” in “Inaffidabili, Irresponsabili, Intelligenti”.
Il quadro non ci sembra molto esaltante. Si mette in evidenza un paese in grave crisi di credibilità. Allora, quali azioni dovrà compiere il nuovo Governo per aggiungere altre positività alla visione disillusa degli altri cittadini del mondo? Se vuoi prova a scriverlo, raccoglieremo il tutto e lo invieremo al prossimo Presidente del Consiglio (che per scaramanzia non nominiamo).
Provocazione n.2
Passando ad altro argomento e prendendo spunto da una lettera di sfogo arrivata in redazione proponiamo a tutti un’altra provocazione.
Perché per combattere il "piccolo" potere della politica, quella bassa, viscida, infima, quella che si approfitta dei ritardi e delle inefficienze per trarre vantaggi personali, non si fa una norma semplicissima?
“Tutti gli atti deliberativi e le determine di pagamento delle amministrazioni pubbliche devono essere pubblicati sul web entro le 24 ore successive la loro sottoscrizione, indicando data, organo emittente e responsabile del procedimento”.
Sarebbe un'operazione di trasparenza o di e-democracy (come il dilagante inglesismo ci suggerisce) e tutti i cittadini interessati potrebbero sapere chi "lavora" bene e chi no negli uffici pubblici interessati. Magari ne inviamo copia anche alla Corte dei Conti...per le statistiche.
Non è utopia, in alcuni comuni del Nord e nella regione Marche questa prassi è consolidata, ma nel Sud, dove pure viene proposta, poi non si applica. Strano. Sarà un caso? O no?
Cosa ne pensate?
La redazione di diqualcosadisinistra.it |
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