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Il ritorno di Caligola!
E’ stata recentemente approvata una norma che consente ad un ex parlamentare, un ex senatore o un ex consigliere regionale di essere nominato direttore generale di una ASL.
In particolare all’art.2 (Requisiti), comma 5, si legge
5. All'articolo 3-bis, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", ovvero espletamento del mandato parlamentare di senatore o deputato della Repubblica nonché di consigliere regionale".
Troviamo che questo voglia dire mandare al macero più di un decennio di lavoro su una figura professionale come quella del Direttore generale. Una figura di manager che non esisteva prima. Un manager che oltre alle competenze tipiche di un manager deve avere anche quelle di far convivere gli obblighi finanziari con il rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.
E mentre da alcune Regioni, da alcuni ordini professionali e da pochi altri si promuovono iniziative per l’annullamento di questa legge, deve far riflettere il fatto che - come ricordava il caporedattore de Il sole 24 ore-Sanità Roberto Turno in un articolo - in Parlamento nessuno si è opposto a questa regola.
Forse situazioni come questa forniscono un elemento in più per capire quali sono e quali possono essere le caratteristiche di un governo di sinistra (considerato che in questi ultimi giorni di campagna elettorale, qualcuno totalmente privo di argomenti storico-filosofici è passato a descrizioni di tipo anatomico!).
La provocazione di questo mese è |
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Equità & Giustizia
| Diritti televisivi, diritti di chi? |
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di Pino del 2006-04-06 |
Nel corso degli anni la RAI (con i nostri soldi del canone) ha acquistato i diritti televisivi delle squadre di calcio. E' appena accaduto che la Juventus (la squadra di Torino che è di gran lunga la più titolata d'Italia e la più conosciuta nel mondo) li abbia riacquistati in blocco. Da domani se vorremo vedere un filmato di un campione del passato che ha militato nella Juventus dovremo pagarlo. Ma siamo matti? Invece di mettere tutto gratis sul web a disposizione della collettività monetizziamo la storia? Per ora quella insignificante, ma poi? |
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